Sbiancamento dei denti con il Laser

L’uso del laser per sbiancare i denti è un metodo che sta diventando sempre più richiesto per rendere più bianco il proprio sorriso, ed è tra i metodi più approvati dall’agenzia americana Food and Drugs Admnistration, che si occupa di controllare e regolarizzare a livello mondiale, in maniera rigida e severa, ogni tipo di prodotto, che sia un alimento, un farmaco, un integratore, un’attrezzatura medica o un cosmetico.

Come funziona?

La tecnica del laser per i denti consiste nell’applicare sulla loro superficie un gel a base di perossido di idrogeno. Prima, il dentista fotografa i denti, per confrontare i risultati, poi mediante uno strumento apposito divarica la bocca del paziente, per accedere facilmente alle arcate dentarie, e infine applica il gel. Dopo essere stato “irradiato”, il paziente deve restare in quella posizione per un arco di tempo che va dai quindici ai quaranta minuti. Trascorso questo tempo, il dentista rimuove il gel e fotografa di nuovo i denti. Tutta la seduta dovrebbe durare all’incirca un’ora.

Esistono tre tipi di lampade-laser impiegate per questo uso:

  • laser CO2, che ha il vantaggio di ridurre danni termici, sanguinamenti, infiammazioni e migliora le cicatrizzazioni;

  • laser a diodi, che è il più comune in commercio e quindi il più utilizzato;

  • laser ad argon, le cui lunghezze d’onda raggiungono poche decine di watt, il che lo rende adatto per applicazioni mediche.

Prima di ricorrere a questo trattamento, il dentista deve effettuare una visita di controllo ed effettuare una pulizia professionale. Se sono presenti delle patologie dentarie, il suo uso viene sconsigliato, in quanto si potrebbe ottenere l’effetto opposto a quello desiderato.

Dopo il trattamento, la maggior parte dei paziente accusa dei lievi bruciori gengivali, che possono diventare dei problemi più marcati, ma risolvibili. Nei quattro o cinque giorni successivi, si dovrebbe evitare di fumare, bere caffè, bibite con coloranti artificiali, vino rosso e tè nero. Non bisogna mai trascurare la propria igiene dentale, se si vuole conservare i denti bianchi per un lungo periodo di tempo.

Pro e contro

Il laser non è molto diverso dalla pulizia professionale, e non ha alcun effetto sui denti otturati o sulle protesi. E’ adatto soprattutto per chi soffre di denti sensibili e i suoi risultati sono visibili per molto tempo (circa dieci mesi). Inoltre, il fascio laser non agisce aggressivamente sui tessuti dei denti duri e ha proprietà antibatteriche.

Oltre ai bruciori che possono comparire successivamente, può essere svantaggioso economicamente, dato che il suo costo si aggira intorno ai trecento euro.