Gli impianti dentali

Attraverso l’installazione di impianti dentali è possibile sostituire i denti ormai rovinati e irrimediabilmente danneggiati, collocando al loro posto delle protesi dentali artificiali. Esistono diversi materiali e tecniche che i dentisti possono usare e proporre ai pazienti, a seconda della gravità della situazione e delle caratteristiche fisiche e della morfologia dell’arco dentale. Gli impianti vengono collocati attraverso una o più operazioni di chirurgia, richiedono diversi esami specialistici sia prima che dopo l’intervento e sono economicamente onerosi. È importante richiedere sempre più di un parere rivolgendosi almeno a due o tre studi dentistici differenti, sia per valutare le varie soluzioni proposte, sia per poter avere un quadro più nitido riguardo ai costi.

Caratteristiche e tipologie: tutto ciò che c’è da sapere

Quando i denti sono ormai eccessivamente danneggiati perché colpiti a fondo da carie, infiammazioni e altre patologie, potrebbe essere necessario sottoporsi a un intervento di implantologia dentale. In questo modo il dentista potrà servirsi di protesi in titanio per sostituire i denti, delle vere e proprie viti con corona in ceramica che vengono installate permanentemente nell’alveolo dentale. In caso sia da sostituire più di un dente è possibile usare la tecnica detta del ponte, dove vengono inserite due viti alle estremità collegate al centro con una semplice corona in ceramica, ma senza ulteriori viti di sostegno.

Oggi oltre alla ceramica esistono diversi materiali innovativi a disposizione dei dentisti, come ad esempio la zirconia ceramica, il disilicato di litio, il metallo ceramica, etc. Inoltre le corone possono essere fisse oppure mobili. Nel primo caso vengono cementate alla vite di supporto, garantendo una forte stabilità dell’impianto dentale. Nel secondo caso invece sono sostituibili senza dover estrarre l’intera protesi. Tutto il processo si basa sull’osteointegrazione, cioè sulla perfetta fusione tra i tessuti osseo-gengivali e la protesi in titanio. Questo è un materiale che non viene rigettato dall’organismo, ma che può richiedere diverso tempo affinché venga completamente accettato e appunto integrato.

Come vengono installati: le procedure

L’installazione di impianti dentali e protesi richiede uno o più interventi di chirurgia, effettuati dal dentista in anestesia locale sedativa o non a seconda dei casi. Prima e dopo l’intervento sono necessarie delle visite specialistiche per effettuare radiografie, calchi dell’arcata dentale, studi preliminari sulle possibili tecniche e materiali da impiegare e ovviamente diverse visite di controllo post-operatorie.

Durante l’operazione il dentista provvederà all’installazione di una protesi provvisoria che, dopo la conclusione del processo di osteointegrazione, sarà sostituita con quella definitiva. Se i denti interessati sono situati nelle zone frontali e quindi sono ben visibili, è possibile optare per un’installazione istantanea della protesi. La fase di recupero può comportare la presenza di dolori e gonfiori localizzati, che possono durare anche qualche giorno. Per evitare infezioni e altre infiammazioni solitamente viene somministrata una terapia antibiotica.

Durata e costi degli impianti dentali

Gli impianti dentali possono durare fino a un massimo di 10-15 anni secondo i dati statistici, ma dipende da alcuni fattori non ultimo la manutenzione effettuata dalla persona interessata. La cura dell’igiene orale è direttamente collegata alla durata dell’impianto, quindi maggiore sarà la nostra attenzione quotidiana verso l’uso di spazzolino, filo interdentale e collutori e più durerà. Non bisogna dimenticare la pulizia professionale dei denti, alla quale sottoporsi almeno una o due volte l’anno. Inoltre durante questa operazione il dentista potrà controllare lo stato di salute dell’impianto, correggendo eventuali anomalie per tempo.

Altri fattori che concorrono nella durata degli impianti dentali sono l’età della persona e la bravura stessa dell’odontoiatra. Una persona sotto i 50 anni sicuramente dovrà sostituire le protesi almeno un’altra volta nella vita, mentre una persona di 65-70 anni avrà buone possibilità di non necessitare mai più di un cambio. Anche un intervento perfetto può assicurare una durata elevata delle protesi, mentre un’installazione mediocre potrebbe obbligare alla sostituzione dell’impianto dentale già dopo pochi anni. Il costo medio si aggira dai 1.000 ai 3.000€, prezzo nel quale concorrono molti parametri differenti. Proprio per questo è consigliabile richiedere sempre più di un preventivo, ovviamente rivolgendosi solo ed esclusivamente a studi dentistici affermati e qualificati.

Tra i fattori che concorrono a determinarne il costo finale ci sono le visite specialistiche pre e post intervento, l’equipe e l’esperienza del dentista, la qualità dei materiali usati e l’uso di costosi macchinari di ultima generazione, che assicurano maggiore precisione. A livello di intervento possono far lievitare il prezzo anche la rimozione di vecchi impianti o protesi dentali, oltre a tutto il lavoro di preparazione dell’osso dentale e della parete gengivale. Infine bisogna aggiungere che è possibile detrarre nella dichiarazione dei redditi fino al 19% della spesa totale, allegando le fatture emesse dallo studio dentistico, il che diminuisce sensibilmente i costo finale dell’intervento implantologico.

Vantaggi e svantaggi

Oggi la tecnologia e le moderne tecniche di implantologia consentono inserimenti molto meno dolorosi, anche in situazioni di scarso volume della parete ossea di appoggio. Inoltre i nuovi materiali evitano i casi di rigetto e diminuiscono sensibilmente la formazione di infezioni e il sorgere di altre problematiche post-operatorie.

Pro:

  • risultati estetici perfetti
  • possibilità di sostituire tutta l’arcata con solo 4 viti e l’uso dei ponti
  • soluzione definitiva

Contro:

  • costo elevato
  • necessità di sottoporsi a un intervento chirurgico

Rischi e controindicazioni

Non esistono particolari controindicazioni verso l’implantologia dentale, se non che a volte alcuni dentisti potrebbero abusarne quando invece i denti potrebbero essere sottoposti a un intervento di chirurgia dentale conservativa. Proprio per questo consigliamo di rivolgersi sempre a più di uno specialista richiedendo almeno tre preventivi, per confrontare pareri e consigli differenti potendo poi scegliere in assoluta libertà.

In una persona sana e in buona salute non esistono rischi per la salute, ma è possibile che possano sorgere alcune controindicazioni post-intervento, più o meno gravi e non sempre risolvibili. Per esempio potrebbe non avvenire l’osteointegrazione, cioè l’integrazione della protesi dentale con l’osso, oppure si potrebbero verificare casi di atrofie ossee o conseguenze legate direttamente a errori umani o incapacità del professionista.

Il discorso cambia per le persone affette da patologie cardiache, malattie respiratorie, con casi di tumore, malattie immunologiche, problemi alle ossa come l’osteoporosi, diabete o semplicemente molto giovani. In tutti questi casi sarà necessario valutare la fattibilità o meno dell’intervento insieme a un medico specialista, optando eventualmente per un’operazione più leggera di implantologia micro-invasiva.

Gli impianti dentali all’estero sono sicuri?

Ultimamente va molto di moda rivolgersi a cliniche di dubbia qualità e fama, spesso all’estero, praticando il cosiddetto turismo dentale. È vero che Paesi come quelli dell’Est Europa offrono gli stessi servizi a un terzo del prezzo, ma non garantiscono molto sui risultati finali. Un intervento di implantologia ben riuscito può assicurare nel 95% dei casi una vita della protesi anche fino a 15 anni, con la possibilità di rivolgersi allo stesso dentista per le visite di controllo e i check-up.

Andando all’estero, sarà impossibile tornare nella stessa clinica, vuoi anche per le spese di viaggio, costringendo i dentisti italiani a tentare di capire il tipo di materiali usati, il criterio, la tecnica, etc, e non è detto che possano sempre risolvere eventuali anomalie o errori.