Dentifrici Abrasivi

Scegliere un buon dentifricio è importante per l’igiene orale, insieme all’uso del filo interdentale. Ne esistono di diversi tipi (anticarie, antibatterici, etc.), e tutti hanno un certo indice di abrasività.

Abrasività dei dentifrici

Dal punto di vista dell’abrasività, i dentifrici si possono classificare, secondo la scala dell’RDA (Relative Dentin Abrasivity), ovvero un valore numerico che misura la durezza della pasta dentifricia, in cinque fasce:

  • dentifrici a bassissima abrasività (indice RDA tra 0 e 60)

  • dentifrici a bassa abrasività (indice RDA tra 60 e 70)

  • dentifrici a media abrasività (indice RDA tra 70 e 100)

  • dentifrici a moderata abrasività (indice RDA tra 100 e 120)

  • dentifrici ad alta abrasività (indice RDA tra 120 a 200)

Secondo l’American Dental Association, per non danneggiare lo smalto, l’indice di abrasività di un dentifricio deve variare da 50 a 200 nella scala dell’RDA.

L’indice di abrasività in un dentifricio, dipende dagli ingredienti da cui è composto, dalla sua forma, dalla sua durezza e dalla grandezza delle microparticelle pulenti che vengono utilizzate.

La scelta dovrebbe ricadere su un dentifricio abrasivo sufficiente per rimuovere la placca, le macchie e i residui di cibo rimasti tra i denti, ma non abbastanza forte per rovinare lo smalto.

L’abrasività nei dentifrici sbiancanti

I dentifrici sbiancanti presentano un indice di abrasività più elevato rispetto a quelli utilizzati di solito, quindi bisogna usarli solo per brevi periodi, in modo da non rovinare lo smalto, rendendo così i denti più soggetti agli attacchi dai batteri e più sensibili.

Inoltre, sono sconsigliati per i soggetti cariorecettivi, che spesso soffrono di ipersensibilità dentale, di parodontite e gengive infiammate. Ci sono, tuttavia, dei dentifrici sbiancanti che contengono detergenti e microsfere con bassa abrasività, che rimuovono le pigmentazioni presenti all’esterno dei denti per contatto e strofinamento.

Le sostanza abrasive per questi dentifrici comprendono, di solito, il silice, l’allumina e il fosfato di sodio. Questi ingredienti non solo solubili nel del dentifricio, e quindi svolgono un’azione di scrub sui denti. Altri dentifrici che hanno la funzione di togliere le macchie, sono quelli a base di estratti di licheni, che hanno delle proprietà antibatteriche e che sfavoriscono l’adesione della placca dentaria.

Non bisogna dimenticare che oltre all’abrasività, nella scelta del dentifricio è importante tenere conto dell’azione del fluoro che, oltre a rinfrescare l’alito, remineralizza e/o desensibilizza i denti. La cosa migliore è consultare il proprio dentista, soprattutto se si è predisposti per delle patologie cariose.