La gengivite

Milioni di italiani sono soggetti alla gengivite, un problema comune che comporta l’infiammazione del tessuto gengivale. Può essere provocata dalla scarsa igiene orale, dalla mancanza di controlli dentistici e da altre cause. Benché non si tratti di una patologia grave, se non curata la gengivite può degenerare in alcune forme più acute, come ad esempio la parodontite o piorrea, che può causare anche la perdita dei denti.

Esistono diverse cure e trattamenti ai quali è possibile sottoporsi, ma la soluzione più efficace è quella della prevenzione quotidiana e accurata. Prendersi cura dei propri denti e delle gengive non significa soltanto avere un sorriso smagliante, ma evitare il sorgere di problemi e patologie.

Caratteristiche e cause della gengivite

La gengivite è un’infiammazione piuttosto comune sia tra i giovani che tra le persone adulte, causata soprattutto dalla mancanza o dall’insufficienza di igiene orale. In questi casi la formazione di placca inizia a creare un resistente strato di tartaro, composto da milioni di batteri. Questi sono estremamente resistenti allo spazzolino da denti, rimovibili solo con un trattamento professionale di pulizia dei denti.

I batteri iniziano a infiammare la parete gengivale dando vita alla gengivite. Altri fattori che possono favorirne la nascita e lo sviluppo sono il tabagismo, le bevande alcoliche, un’alimentazione povera di fibre, vitamine e Sali minerali, l’uso di medicinali al cortisone o contenenti steroidi e gli sbalzi ormonali tipici per esempio della gravidanza. Si manifesta con un arrossamento delle gengive, che possono assumere un colore che va più sul rosso intenso che sul classico rosa. Inoltre spesso causa il sanguinamento delle pareti gengivali. Se non trattata immediatamente la gengivite può portare al ritiro dei tessuti, con la scoperta di parte dell’osso alveolare che viene così esposto a infezioni e batteri.

Tipologie di gengivite

La gengivite è un’infiammazione piuttosto comune, presente spesso in forme più o meno aggressive. Nella maggior parte dei casi non si tratta di una patologia grave, soprattutto se trattata con tempismo. Purtroppo però ne esiste una forma decisamente più pericolosa, la gengivite necrotizzante ulcerativa. Si tratta di un’infezione molto forte, che colpisce soprattutto le persone soggette a immunodeficienza, come ad esempio i malati di Aids o le persone sotto cura per tumori o diabete. In questo caso l’organismo non riesce da solo a combattere la formazione dei batteri, che attaccano la parete gengivale e portano alla necrosi dei tessuti. L’unico modo per curarla è l’uso di forti antibiotici.

Sintomi più comuni

La gengivite è facilmente riconoscibile per la presenza di alcuni sintomi piuttosto comuni. Tra questi ci sono l’arrossamento e il gonfiore delle gengive, l’alitosi, la presenza di placca, tartaro e di tracce di sangue, specialmente quando si spazzolano i denti. Inoltre è possibile che l’aspetto del tessuto gengivale appaia strano, gonfio e che scopra parte della base dei denti ritirandosi in un modo decisamente anomalo.

Cura e rimedi contro la gengivite

La gengivite può essere curata senza ricorrere a interventi di chirurgia dentale. Le armi migliori sono rappresentate dall’uso di antibiotici e dalla pulizia dei denti, eliminando placca e tartaro. Gli antibiotici più efficaci sono quelli antinfiammatori che non contengono steroidi, soprattutto quelli a base di metronidazolo, penicillina e naproxene. Ovviamente l’uso degli antibiotici deve essere prescritto da un medico, secondo la gravità dell’infezione e le proprie caratteristiche fisiche.

Oltre all’uso di medicinali per contrastare l’infiammazione sarà necessario rivolgersi a un dentista, per rimuovere accuratamente tutta la placca e soprattutto il tartaro presente. È molto importante che il professionista lo asporti completamente, compreso quello presente nelle tasche gengivali. Se non rimosso infatti potrebbe continuare a propagarsi, causando anche pericolose parodontiti. Proprio per questo è consigliabile rivolgersi a un paradontologo, una persona esperta in questo tipo di interventi e trattamenti. Normalmente il raschiamento viene effettuato con dei minuscoli uncinetti ricurvi, in grado di raggiungere anche le zone più nascoste.

Rimedi naturali

Esistono dei rimedi naturali che possono aiutare a combattere l’infezione, oltre a disinfettare i denti e le gengive. Per esempio sono ottime l’aloe vera gel per uso orale, gli infusi a base di estratti di malva, ma anche gli sciacqui di acqua e sale o di acqua e limone. Si tratta di rimedi che danno un sollievo immediato alla parte, fornendo anche un’azione antibatterica. La loro utilità e però limitata all’igiene orale quotidiana, mentre nei casi di gengivite acuta sarà comunque necessario rimuovere il tartaro manualmente.

La gengivite è contagiosa?

Moltissime persone pensano che la gengivite e le altre infezione dell’arco dentale siano contagiose. Per assurdo è possibile scambiarsi microbi e batteri, come del resto avviene durante qualsiasi contatto umano. La verità è che anche passandoci dei batteri la gengivite trova posto soltanto in presenza di circostanze e ambienti fecondi, come quelli riportati sopra. Se una persona cura la propria igiene orale ed effettua regolarmente pulizie dei denti e visite di controllo potrà stare assolutamente tranquilla. La gengivite non si passa da una persona all’altra, ma prospera in ambienti poco puliti e se stimolata da altri agenti batterici.

Come combattere la gengivite durante la gravidanza

Durante il periodo della gravidanza moltissime donne evitano di sottoporsi a visite dentistiche e cure specialistiche, con la conseguenza di diminuire la cura della propria salute dentale e gengivale. Invece le donne incinta sono particolarmente soggette a problemi ai denti e alle gengive, a causa degli sbalzi ormonali e dell’aumento dell’afflusso di sangue nelle vene e nelle arterie.

Questo comporta dei sanguinamenti specialmente nella parte frontale della bocca, soprattutto nella zona alla base dei denti. Non è raro che il tessuto gengivale subisca delle dilatazioni, creando anche problemi alla masticazione. In caso di gengivite o di qualsiasi altro problema ai denti, le donne in gravidanza possono tranquillamente rivolgersi a un dentista, anzi ciò è addirittura consigliato. Inoltre oggi non è necessario sottoporsi a interventi invasivi che comportano l’uso di anestetici, ma spesso è possibile risolvere il problema con una semplice seduta di trattamento laser.

Come prevenire la gengivite

Il modo migliore per evitare la comparsa della gengivite è la prevenzione. Alla base della salute dei denti e delle gengive c’è una corretta igiene orale, una buona abitudine che dovrebbe sempre accompagnare ogni singolo pasto della giornata. È necessario spazzolare con attenzione i denti ma senza usare una forza eccessiva, effettuando dei movimenti lenti e circolari, possibilmente dall’alto verso il basso e viceversa.

Bisogna usare il filo interdentale ogni giorno, soprattutto dopo il pranzo e la cena, eliminando ogni minimo residuo di cibo. Sarebbero da evitare il fumo, le bevande alcoliche e quelle ricche di zuccheri e coloranti. È consigliabile seguire un’alimentazione ricca di frutta e verdure fresche di stagione, ma anche di legumi e cereali integrali. Le fibre infatti aiutano a tenere puliti i denti, asportando i residui di cibo e donando all’organismo importanti sostanze nutritive.

Infine, non bisogna trascurare la pulizia professionale dei denti, che dovrebbe essere eseguita almeno due volte l’anno. In questo modo sarà facile per un dentista esperto riconoscere il sorgere di infiammazioni come la gengivite, che potranno essere trattate con antecedenza evitando spiacevoli complicazioni.