Denti sensibili

I denti sensibili hanno origine da diverse cause e all’incirca il trenta per cento degli italiani ne soffre (nonché metà della popolazione mondiale). In media insorge di frequente tra i diciotto e i quarant’anni, e colpisce un adulto su sette.

Le cause

L’ipersensibilità dentale è una patologia odontoiatrica che riguarda l’esposizione della dentina (la parte esterne del dente) agli stimoli. Tra le sue cause si possono annoverare:

  • l’erosione dentale, che avviene per via dell’eccessiva presenza di sostanze acide sui denti, dovuta al consumo di sottaceti, agrumi, pomodori, tè, etc.;

  • una scorretta igiene orale, dovuta, ad esempio, a uno spazzolamento troppo forte sui denti, all’uso di un dentifricio troppo aggressivo o di un collutorio che danneggia lo smalto, oppure all’utilizzo scorretto del filo interdentale,

  • le carie;

  • le gengiviti;

  • l’accumulo di placca;

  • un intervento ai denti;

  • la gravidanza, durante la quale i denti si consumano per via della nausea, oppure possono insorgere dei problemi nel cavo orale in seguito all’aumento di estrogeni;

  • il bruxismo, ovvero l’abitudine a digrignare i denti involontariamente, magari sotto stress;

  • la parodontite, che si presenta per via del ritiro della gengiva e dell’esposizione delle radici dentali.

Di solito il dolore è facile da identificare, dal momento che si verifica quando si consumano cibi o bevande troppo fredde o troppo calde. Può essere di lunga o breve durata, a seconda di quanti denti colpisce.

I rimedi

Ci sono diversi rimedi per i denti sensibili. Ad esempio, nell’igiene quotidiana si può optare per l’uso di uno spazzolino (compreso quello elettrico) con le setole morbide, e di prodotti con fluoro (come dentifrici e collutori). E’ consigliabile usare anche dentifrici per denti sensibili.

Dal punto di vista alimentare, sono da evitare cibi e bevande che consumano lo smalto, come la salsa di pomodoro, il vino, i succhi di frutta, lo yogurt, le arance, i limoni, etc.

Masticare chewing gum senza zucchero può essere utile, in quanto stimola la secrezione di saliva, che è utile per proteggere i denti.

Tra i rimedi naturali, possono essere utili il bicarbonato di sodio, acqua e sale, oli essenziali (come quelli di garofano e cannella), foglie di guaiva (un frutto particolare con proprietà antinfiammatorie), e l’estratto di vaniglia.

La cosa importante, è non trascurare il problema e, preferibilmente, chiedere consiglio al proprio dentista, soprattutto se il dolore è forte. Non bisogna inoltre dimenticare di fare una visita di controllo e una seduta di pulizia professionale ogni sei o dodici mesi.