L’ascesso dentale

Uno dei problemi più comuni che colpisce a volte i denti è l’ascesso dentale, un’infezione batterica che porta a sentire forti dolori in tutta la bocca. Le cause possono essere molteplici, sia riconducibili a traumi che alle conseguenze di un intervento di devitalizzazione.

Esistono alcuni rimedi maturali che possono aiutare a sopportare il dolore, ma in qualsiasi caso è assolutamente necessario rivolgersi a un professionista. Gli ascessi dentali non vanno sottovalutati, perché possono portare a complicazioni anche piuttosto gravi.

Caratteristiche e cause

L’ascesso dentale altro non è che un’infezione provocata da batteri, che possono manifestarsi e proliferare in seguito all’estrazione del dente del giudizio, a un intervento dentale andato male, alla scarsa igiene orale oppure a un evento traumatico come la frattura di un dente.

L’infezione può trovare terreno fertile anche con comportamenti e abitudini sbagliate, come il fumo e le bevande alcoliche, oppure per problemi preesistenti di salute, come l’obesità, l’Aids e l’assunzione di farmaci a base di cortisone. Oltre alla presenza di batteri l’ascesso dentale può essere caratterizzato dalla presenza di pus, sia all’interno dell’osso che nelle pareti gengivali e lungo la radice del dente.

Tipologie di ascesso dentale

L’ascesso dentale può essere distinto in due tipologie differenti, parodontale e periapicale. Nel primo caso l’infezione riguarda i tessuti, cioè le gengive alla base del dente e l’osso alveolare, comune soprattutto nelle persone affette da parodontite o piorrea.

Nel secondo caso invece l’ascesso interessa l’osso dentale, spesso come conseguenza di una carie non curata o di un intervento di devitalizzazione mal riuscito. Questo tipo di ascesso è quello più pericoloso, che può portare anche alla perdita totale del dente.

Sintomi dell’ascesso dentale

Esistono dei sintomi che possono far presagire la possibilità di un ascesso dentale, ancor prima dell’intervento del medico o del dentista. Per esempio spesso può essere accompagnato da febbre, vomito o diarrea. In altri casi porta al rigonfiamento della guancia, alla comparsa di dolori lancinanti ai denti e alla gola, a problemi di masticazione oppure dà la sensazione di avere dei corpi estranei nell’arco dentale, come una spina o un piccolo nodulo.

È molto importante non sottovalutare nessuno di questi sintomi, rivolgendosi prontamente a un medico o a un dentista professionista. Se non trattata per tempo l’infezione può camminare ed espandersi all’osso mandibolare o in altre parti del corpo, causando un grave rischio per la salute.

Cura e rimedi contro l’ascesso dentale

Gli unici rimedi per curare l’ascesso dentale sono gli antibiotici e l’intervento chirurgico. Gli antibiotici servono per bloccare l’infezione e devono essere assunti per un ciclo completo, comunque per il tutto tempo prescritto dal medico. I farmaci più efficaci sono quelli a base di penicillina, Amixicillina e Metronidazolo, ma possono essere utili anche semplici medicine al paracetamolo, specialmente in caso di febbre alta e dolori muscolari.

Oltre alla cura antibiotica è necessario rimuovere l’infezione manualmente, eliminando il pus in eccesso. In questo caso il dentista provvederà a praticare una piccola incisione alla base del dente, aspirando tutto il tessuto molle per poi richiudere con una minuscola sutura. In caso di ascesso dentale periapicale invece, sarà necessario perforare il dente, eliminando tutto il tessuto osseo irrimediabilmente danneggiato. Infine bisognerà riempire i vuoti con della pasta di ceramica.

Rimedi e palliativi naturali

Non esistono rimedi naturali che possano far guarire da un ascesso, ma è possibile servirsi di alcuni preparati fatti in casa per lenire i dolori e riuscire a sopportare meglio l’effetto dei farmaci. Ad esempio in caso di gonfiore delle gengive e della guancia è utile applicare del ghiaccio, per sgonfiare la parte e dare un poco di sollievo. Per l’infezione possono aiutare gli sciacqui con acqua e sale, acqua e bicarbonato oppure i trattamenti con gel a base di aloe vera.

Come gestire la fase post operatoria

In seguito a un intervento per curare un ascesso dentale è molto importante adottare uno stile prudente per almeno 30 giorni. Prima di tutto è essenziale mantenere un’igiene orale scrupolosa, disinfettando la parte con cura almeno ogni due ore. Ma bisogna anche evitare di fumare, bere alcolici e passare la lingua lungo la parte operata, per evitare il sorgere di altre infezioni.

Infine è di estrema importanza portare sempre a termine il ciclo di antibiotici, anche nel caso in cui potrebbe sembrare non più necessario. L’ascesso dentale non è mai da sottovalutare, ma si tratta di un’infezione batterica che deve essere contrastata immediatamente. In caso iniziaste ad avvertire qualcuno di questi sintomi, specialmente dopo un intervento di chirurgia dentale, un trauma o un incidente con conseguente frattura o scheggiatura di un dente non esitate.

Le conseguenze di un ascesso dentale non curato possono essere anche molto gravi, soprattutto possono portare alla perdita del dente o all’estensione dell’infezione in parti delicate del corpo, come la gola o gli occhi.